
Scopra le soluzioni naturali e fisioterapeutiche per alleviare l’artrosi del cane e preservare la sua mobilità quotidiana, convalidate dalla letteratura veterinaria.
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Consigli praticiIl Laboratorio Sensilia è un laboratorio francese a conduzione familiare e indipendente, situato in Gironda (Francia). Dal 2019 ci impegniamo a ricercare e produrre prodotti per il benessere sani e innovativi.
L’artrosi del cane è una condizione cronica, dolorosa ed evolutiva che altera gradualmente la mobilità e la qualità di vita dell’animale.
Se i trattamenti farmacologici aiutano ad alleviare il dolore a breve termine, non sono sempre sufficienti a preservare in modo duraturo la flessibilità articolare, soprattutto nei cani anziani o sedentari.
Ecco perché molte équipe veterinarie si rivolgono oggi a soluzioni naturali e fisioterapeutiche, basate su approcci complementari: idroterapia, laser, elettrostimolazione, massaggi, osteopatia o ancora ultrasuoni.
Questi metodi, se controllati da un professionista, consentono di mantenere la mobilità, ridurre l’infiammazione e migliorare il comfort quotidiano del cane con artrosi.
Ma quali sono le tecniche realmente efficaci? Questa guida fa il punto sulle soluzioni non farmacologiche più documentate, alla luce delle recenti pubblicazioni scientifiche.
Il dolore articolare cronico indotto dall’artrosi può causare un circolo vizioso: meno movimento più rigidità perdita muscolare più dolore. L’approccio multimodale ha lo scopo di rompere questa spirale, combinando diverse leve terapeutiche:
Questa combinazione non cura l’artrosi, ma rallenta la sua progressione e migliora significativamente la qualità della vita del cane.
L’idroterapia o camminare su tapis roulant sommerso è oggi una delle tecniche più utilizzate nella riabilitazione veterinaria. Permette di:
Uno studio condotto presso l'Università del Tennessee (Lee, 2000) su due cani con artrosi ha mostrato un netto miglioramento della mobilità, della postura e della capacità di giocare, confermato da misurazioni oggettive della locomozione.
L’idroterapia consente l’esercizio in un ambiente a carico ridotto, migliorando la capacità aerobica, la forza muscolare e l’ampiezza articolare, riducendo al contempo l’impatto sulle articolazioni.
La revisione di Cartlidge (2015) spiega perché l’idroterapia è rilevante nei cani con artrosi: la galleggiabilità riduce il carico sulle articolazioni dolorose, la resistenza dell’acqua permette un lavoro muscolare controllato, la stimolazione propriocettiva favorisce lo schema motorio e il calore porta un effetto antalgico. L’insieme permette di migliorare o mantenere la capacità aerobica, la forza muscolare e l’ampiezza articolare, limitando l’impatto sulle zone dolorose.
La fotobiomodulazione, o laser terapeutico, si basa sull’applicazione di una luce infrarossa a bassa intensità sui tessuti molli. Agisce su diversi meccanismi:
Nella sua rivista di letteratura, Hochman (2018) evidenzia che la fotobiomodulazione influenza sia la risposta immunitaria che la guarigione di diversi tipi di tessuti, aprendo la strada a un uso clinico incorniciato e documentato nei cani.
Recenti studi dimostrano che la terapia laser modifica la risposta infiammatoria e immunitaria, promuovendo nel contempo la guarigione di vari tipi di tessuto.
Il TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation) è una tecnica non invasiva che consiste nell’applicare leggeri impulsi elettrici sulla superficie della pelle.
Questi impulsi attivano le fibre nervose sensitive, che possono inibire temporaneamente la trasmissione del segnale doloroso al midollo spinale e al cervello. Questo principio si basa sulla teoria del “gate control”: la stimolazione elettrica delle fibre tattili occupa le vie nervose e impedisce il passaggio dei messaggi di dolore, procurando così un effetto antalgico transitorio.
Un recente studio, condotto da Pedersen et al. (2024), ha valutato questo approccio su quindici cani affetti da artrosi mediante un protocollo randomizzato e controllato con placebo. I cani hanno ricevuto sedute di TENS (80 Hz, 100 µs, 45 minuti) per una o due settimane e i parametri della camminata sono stati misurati su un tappeto sensorizzato. I risultati non hanno mostrato differenze significative tra il gruppo TENS e il gruppo placebo nelle variabili locomotorie (forza verticale, impulso, simmetria del passo). Questi dati suggeriscono che, in tale protocollo, la TENS non ha modificato l'andatura né la distribuzione del peso.
Tuttavia, come sottolineano gli autori, il campione limitato, la diversità delle articolazioni colpite e la mancanza di uniformità delle impostazioni nella letteratura rendono necessari ulteriori studi prima di concludere sulla sua efficacia clinica.

La stimolazione vibratoria localizzata (Localized Vibration Therapy – LVT) è una tecnica emergente di fisioterapia veterinaria che consiste nell’applicare micro-vibrazioni meccaniche mirate ai muscoli o ai tendini.
Queste vibrazioni, calibrate a frequenze specifiche (generalmente tra 50 et 150 Hz), attivano i recettori neuromuscolari e propriocettivi responsabili della percezione del movimento e della contrazione muscolare riflessa.
Secondo diversi lavori recenti:
Ci sono riduzioni significative del punteggio medio di gravità del dolore dopo 7 e 14 giorni di terapia vibratoria localizzata rispetto ai valori di partenza.
Questo approccio è particolarmente rilevante nella gestione dei disturbi locomotori cronici (come l’artrosi) o in fase post-operatoria, quando il cane non può ancora esercitare uno sforzo attivo.
Applicata da un veterinario rieducatore, la vibrazione localizzata può integrarsi in un protocollo globale di fisioterapia, in combinazione con idroterapia, laser terapeutico o TENS.
Il massaggio è uno degli strumenti più semplici ed efficaci per migliorare il benessere locomotore del cane. Stimolando la pelle, i muscoli e la circolazione, permette di:
Secondo i veterinari fisioterapisti, un massaggio regolare e delicato aiuta preparare i tessuti prima di una sessione di esercizio o facilitare il recupero dopo uno sforzo. È particolarmente utile nei cani con artrosi la cui rigidità muscolare aggrava il disagio articolare.
Tuttavia, questi gesti devono essere eseguiti con cautela: un professionista addestrato saprà adattare la pressione e le zone di contatto secondo lo stato articolare e muscolare dell’animale.
L’osteopatia veterinaria si basa sulla palpazione e la manipolazione delicata dei tessuti per ristabilire i micro-movimenti fisiologici del corpo. Nel cane con artrosi, questo approccio mira a:
Le prove disponibili sull’efficacia clinica dell’osteopatia e di altre tecniche manuali nel cane con artrosi rimangono limitate, la maggior parte degli studi è di piccolo effetto e senza un gruppo di controllo.
Tuttavia, i ritorni di campo suggeriscono una miglioramento del comfort e della mobilità, soprattutto quando queste manipolazioni sono combinate con misure di fisioterapia più globali (esercizio fisico, gestione del peso, idroterapia, laser).
Gli approcci fisioterapeutici nel cane con artrosi mirano soprattutto a ridurre il dolore e a preservare la funzione articolare. La loro efficacia si basa su un'integrazione ragionata di diverse tecniche complementari.
Tuttavia, è essenziale che queste manipolazioni siano eseguite da solo da un veterinario osteopatico o da un medico debitamente certificato, poiché alcune manovre possono essere controindicate nei cani anziani o in fase infiammatoria acuta.
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Gli ultrasuoni terapeutici sono utilizzati in fisioterapia veterinaria per il trattamento di disturbi muscolari, tendini e articolari nei cani.
Si basano sull'emissione di onde sonore ad alta frequenza, trasformate in calore nei tessuti profondi. Questo riscaldamento mira a migliorare la flessibilità delle fibre, stimolare la circolazione e sollevare il dolore cronico.
Secondo la revisione sistematica di Boström et al. (2022), i risultati sono contraddittori per i disturbi muscoloscheletrici (artrosi, dolore lombare, debolezza degli arti posteriori): sono stati osservati alcuni benefici puntuali, ma non è stata pubblicata alcuna conferma indipendente. Al contrario, gli autori concludono con una moderata prova scientifica di un effetto positivo degli ultrasuoni sul consolidamento osseo dopo la frattura sperimentale nel cane.
Gli ultrasuoni provocano anche un aumento misurabile della temperatura dei tessuti (fino a +5 °C nei muscoli e nei tendini sani), che potrebbe spiegare alcuni effetti analgesici o rilassanti, sebbene il meccanismo preciso non sia ancora stato stabilito.
Infine, gli autori ricordano che la qualità metodologica degli studi deve essere migliorata prima di raccomandare questa tecnica in modo sistematico, e che il suo uso deve sempre essere inquadrato da un veterinario addestrato.
Idroterapia, laser, elettrostimolazione, massaggio o osteopatia hanno senso solo se si integrano in una strategia coerente e individualizzata, definita da un veterinario o da un fisioterapista animale.
L’obiettivo: combinare le giuste leve in base all’età, al dolore e alla condizione fisica del cane.
Un programma completo si basa su quattro pilastri:
Combinando queste misure, il cane ritrova maggiore mobilità, comfort e fiducia nei suoi movimenti, rafforzando al contempo la complicità con il suo padrone.
L’artrosi del cane richiede una gestione globale, che supera il semplice trattamento.
La fisioterapia, combinata con un adeguato stile di vita (peso, attività, ambiente) e un sostegno nutrizionale mirato, è oggi uno dei pilastri più efficaci per preservare la mobilità e il comfort dei cani con artrosi.
Tecniche come l’idroterapia, il laser o la stimolazione vibratoria offrono benefici concreti, mentre massaggi e manipolazioni osteopatiche contribuiscono a ripristinare l’equilibrio muscolare e articolare.
Ognuno ha il suo posto, a condizione di essere utilizzato in un approccio ragionato, incorniciato e personalizzato.
Oltre a questi trattamenti, l’integrazione giornaliera di Omega-3 di alta qualità, come quella fornita da PERNIXOL®, può aiutare a limitare l’infiammazione articolare, sostenere il recupero muscolare e prolungare i benefici della fisioterapia nel tempo.
Perché un cane che si muove bene è prima di tutto un cane che vive meglio, più a lungo e senza dolore.
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Questo articolo è stato redatto dal team R&S del Laboratorio Sensilia, esperto in nutrizione animale.