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Il MSM viene spesso citato per le articolazioni del cane, ma le prove scientifiche restano limitate e ad oggi non esiste alcuno studio veterinario.
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Ingredienti naturaliIl MSM appare sempre più spesso negli integratori destinati al comfort articolare del cane. Tuttavia, dietro questa recente popolarità si cela una realtà poco conosciuta: il MSM resta uno degli ingredienti meno documentati scientificamente in medicina veterinaria.
Allora, cos'è esattamente il MSM? Può davvero sostenere la mobilità di un cane che comincia a mostrare segni di rigidità? E cosa dicono gli studi scientifici ?
Questo articolo fa il punto con trasparenza e prove a supporto.
Il MSM, o metilsulfonilmetano, è una piccola molecola naturalmente presente nell'ambiente e in alcuni tessuti animali. Dal punto di vista chimico, si tratta di un composto organosolforato, cioè una molecola organica che contiene zolfo.
Lo zolfo è un minerale essenziale per i mammiferi. Si trova in numerosi tessuti: cartilagine, tendini, ligamenti, pelle, pelo, così come in alcuni aminoacidi utili al funzionamento cellulare.
I composti organosolforati sono molecole di origine biologica che contengono un atomo di zolfo nella loro struttura. Questo zolfo partecipa a legami chimici chiamati «ponti disolfuro». Questi ponti svolgono un ruolo importante nella stabilità delle proteine, in particolare quelle che compongono i tessuti connettivi come il collagene o alcuni elementi della matrice cartilaginea.
In altre parole, il MSM fornisce una forma di zolfo facilmente utilizzabile dall'organismo.
Lo zolfo interviene nella formazione o nella stabilità di diversi elementi chiave:
È per questa ragione che il MSM viene talvolta valorizzato negli integratori articolari: fornisce un elemento indispensabile a diverse strutture dell'articolazione.
Negli integratori, il MSM si presenta più spesso in forma di polvere cristallina purificata (generalmente al 99,9%), talvolta in capsule per l'uomo. Viene assunto per via orale, mescolato all'alimentazione o diluito in acqua.
Per i cani esistono prodotti contenenti MSM da solo o associato ad altri ingredienti articolari. Si presentano in polvere, compresse o bocconcini. Tuttavia, nessuna dose ottimale è stata determinata nel cane, per mancanza di studi clinici, e le raccomandazioni attuali si basano soprattutto su estrapolazioni derivate dalla nutrizione umana.
I meccanismi proposti per il MSM provengono principalmente da studi condotti in laboratorio (su cellule) o su specie diverse dal cane. Permettono di comprendere meglio il suo interesse teorico, ma non dimostrano la sua efficacia clinica.
Gran parte del disagio articolare è legata a un'infiammazione locale. In diversi lavori in vitro, il MSM sembra ridurre l'attività di alcuni mediatori infiammatori come:
In altre parole, questi lavori suggeriscono che il MSM potrebbe limitare l'attivazione di queste vie infiammatorie.
È tuttavia importante ricordare che queste osservazioni non sono mai state confermate sulle articolazioni del cane.
L'articolazione produce naturalmente radicali liberi, molecole instabili che, in eccesso, contribuiscono all'usura della cartilagine. Ad alta concentrazione, questi radicali liberi possono danneggiare le cellule della cartilagine, alterare la matrice extracellulare e mantenere l'infiammazione.
In diversi modelli sperimentali, il MSM ha stimolato l'attività di enzimi antiossidanti come la superossido dismutasi (SOD) e ha ridotto alcuni marcatori di ossidazione cellulare.
Questi risultati suggeriscono che potrebbe svolgere un ruolo protettivo contro lo stress ossidativo, anche se ciò non è stato dimostrato nel cane.
La cartilagine e i tessuti che circondano l'articolazione si basano su molecole che necessitano di zolfo per essere correttamente prodotte, in particolare:
Fornendo una fonte di zolfo facilmente assimilabile, il MSM potrebbe teoricamente contribuire al mantenimento di queste strutture cartilaginee.
Tuttavia, nessuno studio ha dimostrato che questo apporto si traduca in un miglioramento della mobilità o del comfort articolare nel cane.
Poiché non esiste alcuno studio sul MSM nel cane, occorre guardare a quanto è stato fatto sull'uomo e nei modelli animali. Gli studi sono pochi e i loro risultati mostrano effetti modesti.
I primi dati provengono da uno studio randomizzato condotto da Kim et al. (2006) su 50 adulti affetti da artrosi del ginocchio. I partecipanti hanno ricevuto 3,375 g/die di MSM o un placebo per dodici settimane. I punteggi di dolore (WOMAC) mostrano un miglioramento significativo del dolore e della funzione, ma di ampiezza modesta, il che ne limita la portata clinica. In parole semplici: il miglioramento è reale dal punto di vista statistico, ma troppo debole per rappresentare un beneficio clinico rilevante
Uno studio più solido, condotto da Debbi et al. (2011) su 100 pazienti artrosici, arriva a conclusioni simili. Dopo dodici settimane di integrazione a 6 g/die, il dolore e la funzione migliorano modestamente, ma i marcatori sanguigni di infiammazione come le citochine restano invariati. Lo studio sottolinea che i benefici osservati sono «di piccola entità» e di rilevanza clinica incerta.
I miglioramenti osservati sono modesti e la loro rilevanza clinica resta incerta.
Più recentemente, Kawata et al. (2023) hanno valutato 2 g/die di MSM in 88 adulti con dolori lievi al ginocchio. Il punteggio del dolore (JKOM) migliora significativamente, ma anche qui i biomarcatori infiammatori (IL-1β, IL-6) non mostrano alcuna variazione rilevante. L'effetto osservato resta essenzialmente soggettivo e moderato.
Gli studi riportano una buona tolleranza generale su 8-12 settimane, esami del sangue e delle urine senza anomalie, e alcuni effetti indesiderati come disturbi digestivi (gonfiore, diarrea lieve) e occasionali cefalee.
Ad oggi, non esiste alcuno studio clinico che valuti il MSM nel cane nell'ambito dei disturbi articolari.
Nessuno studio randomizzato, nessuno studio di dosaggio, nessuna misurazione del dolore o della mobilità è stata pubblicata in medicina veterinaria. I meccanismi proposti e i risultati osservati nell'uomo o nei modelli animali non possono quindi essere estrapolati in modo affidabile al cane.
Allo stato attuale delle conoscenze, l'efficacia reale del MSM sulla mobilità o sul comfort articolare del cane resta sconosciuta.
In assenza di studi condotti sul cane, è difficile raccomandare il MSM come soluzione affidabile per il comfort articolare. I lavori condotti sull'uomo mostrano un effetto reale ma modesto, e i modelli animali forniscono solo piste teoriche, talvolta osservate a dosi molto elevate che non sarebbero trasponibili a un animale da compagnia.
Ciò non significa che il MSM sia pericoloso: i dati disponibili suggeriscono una buona tolleranza a breve termine, con principalmente alcuni disturbi digestivi riportati nell'uomo. Ma in assenza di studi veterinari, il suo reale interesse sulla mobilità, sul dolore o sulla qualità di vita del cane resta ignoto.
In pratica, il MSM può essere considerato come un integratore secondario, ma non deve sostituire approcci la cui efficacia è dimostrata nel cane: gestione del peso, attività adeguata, alimentazione equilibrata, e integratori meglio documentati come gli Omega-3 EPA+DHA o l'olio di cozza verde.
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In sintesi, il MSM può essere integrato in una strategia globale, ma la sua efficacia sui disturbi articolari del cane non è dimostrata. Qualsiasi utilizzo dovrebbe essere discusso con un veterinario, in particolare se il cane presenta un dolore persistente, una zoppia continua o è in corso un trattamento medico.
Il MSM è spesso presentato come un supporto articolare, ma le prove restano limitate. Gli studi sull'uomo mostrano un effetto reale ma modesto, e non è stato condotto alcun lavoro clinico nel cane. Allo stato attuale delle conoscenze, il MSM può essere considerato come un integratore secondario, ma non deve sostituire le soluzioni la cui efficacia è dimostrata in medicina veterinaria, come gli Omega-3 o l'olio di cozza verde. Ogni decisione d'uso deve restare individualizzata e discussa con un veterinario.
Questo articolo è stato redatto dal team R&S del Laboratorio Sensilia, esperto in nutrizione animale.