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    Cane bovaro del Bernese sdraiato su un tavolo di legno in cucina, che osserva un piatto pieno di verdure fresche e salmone, sotto una luce naturale soffusa.

    Alimentazione e artrosi: 5 pilastri per il benessere del cane

    Artrosi del cane: 5 pilastri nutrizionali per ridurre l'infiammazione, proteggere la cartilagine, preservare la massa muscolare, sostenere il microbiota e gestire il peso.

    Pauline Durepaire

    Published in

    Salute articolare del cane
    Alimentazione

    Sommario

    1. Ridurre l'infiammazione con i grassi giusti

    2. Mantenere la massa muscolare con proteine di qualità

    3. Sostenere il microbiota intestinale e limitare gli zuccheri

    4. Gestire il peso, senza carenze

    5. Scegliere gli alimenti giusti

    L'artrosi non si cura con l'alimentazione da sola. Ma nutrire bene un cane affetto da disturbi articolari significa offrirgli più benessere, meno infiammazione e, a volte, una vera ripresa della mobilità.

    Ancora troppo spesso sottovalutata, la nutrizione è tuttavia una delle leve più potenti per rallentare la progressione del disagio articolare. Ridurre il dolore, sostenere la cartilagine, evitare il sovrappeso, rinforzare la massa muscolare, proteggere il microbiota: sono tutti obiettivi che l'alimentazione può raggiungere… a condizione di essere scelta bene.

    Ecco i 5 pilastri di un'alimentazione adatta ai cani che soffrono di artrosi, basati sui dati scientifici più recenti.

    Ridurre l'infiammazione con i grassi giusti

    Uno degli assi principali della nutrizione articolare è il rapporto tra Omega-6 (pro-infiammatori in eccesso) e Omega-3 (antinfiammatori, protettivi). La dieta della maggior parte dei cani è squilibrata, con rapporti che vanno da 10:1 a 20:1, a causa dell'onnipresenza di oli vegetali (girasole, mais, soia) negli alimenti industriali.

    Una dieta ricca di Omega-3 marini migliora la mobilità e le prestazioni nei cani affetti da artrosi naturalmente presente.
    Moreau et al.

    Gli Omega-3 marini, EPA e DHA, sono i più efficaci per ridurre i mediatori dell'infiammazione (PGE2, TNF-α, IL-1β). Sono presenti in:

    • l'olio di pesce (salmone, sardina, acciuga),
    • l'olio di cozza verde della Nuova Zelanda (Perna canaliculus)
    • l'olio di alghe marine (Schizochytrium sp.).

    Consiglio pratico: privilegiare un'alimentazione ricca di Omega-3 marini (EPA+DHA)

    Scopra la nostra guida sugli Omega-3

    Mantenere la massa muscolare con proteine di qualità

    I muscoli sostengono le articolazioni. Meno massa magra c'è, più la mobilità diventa difficile. E con la sedentarietà imposta dal dolore, il rischio di perdita di massa muscolare aumenta.

    Contrariamente a un'idea diffusa, un cane anziano o con artrosi non ha bisogno di meno proteine, ma di proteine migliori.
    Bisogna privilegiare:

    • proteine altamente digeribili (uovo, pollame, pesce),
    • ricche di aminoacidi essenziali per sostenere la ricostruzione tissutale ed evitare la sarcopenia.

    Da evitare: le proteine animali di scarsa qualità ("sottoprodotti"), poco assimilabili, spesso presenti nelle crocchette di fascia economica.

    Sostenere il microbiota intestinale e limitare gli zuccheri

    Il microbiota intestinale, cioè l'insieme dei batteri che vivono nell'intestino, influenza direttamente lo stato infiammatorio generale dell'organismo. Un microbiota equilibrato aiuta a regolare il sistema immunitario, mentre uno squilibrio (o disbiosi) può alimentare processi infiammatori in grado di aggravare i dolori articolari.

    Tuttavia, la letteratura recente mostra che le differenze tra cani sani e cani con artrosi non derivano necessariamente da una disbiosi massiva, ma piuttosto da modificazioni sottili dell'equilibrio intestinale, legate alla permeabilità intestinale e ai metaboliti batterici.

    In uno studio condotto su 115 cani affetti da artrosi, i ricercatori hanno dimostrato che uno squilibrio nei batteri intestinali potrebbe aggravare il dolore legato all'artrosi nel cane. I cani più dolenti avevano meno Faecalibacterium, un batterio benefico antinfiammatorio, e più Escherichia-Shigella, noto per favorire l'infiammazione. Anche senza un grande squilibrio del microbiota, questi cambiamenti sottili possono accentuare il dolore articolare (Nelson et al., 2025).

    L'alimentazione influenza la salute intestinale, e il microbiota influenza la risposta infiammatoria e la percezione del dolore.

    Consigli pratici:

    • Limitare gli zuccheri semplici e gli amidi raffinati (crocchette di fascia economica, snack industriali).
    • Privilegiare le fibre fermentescibili (polpa di barbabietola, topinambur, inulina).
    • Evitare gli ingredienti ultra-trasformati e l'eccesso di oli vegetali ricchi di Omega-6.

    Il caso del glutine

    Alcune razze presentano una reale sensibilità al glutine, confermata dalla ricerca veterinaria.

    • Nell'Irish Setter, è stata descritta un'enteropatia sensibile al glutine, reversibile con una dieta priva di glutine.
    • Nel Border Terrier, è stata identificata anche una discinesia parossistica sensibile al glutine.

    Questi casi restano rari: ridurre il glutine può essere utile in caso di sospetto clinico, ma non ha alcuna utilità sistematica per tutti i cani con artrosi.

    Gestire il peso, senza carenze

    Ogni chilo in eccesso aumenta la pressione sulle articolazioni. Obiettivo: mantenere un punteggio corporeo (BCS) tra 4/9 e 5/9.

    Un cane al giusto peso:

    • ha le costole palpabili senza eccesso di grasso,
    • mostra un girovita visibile se osservato dall'alto,
    • e un ventre leggermente rientrante di profilo.
    Una restrizione calorica del 20% ritarda significativamente l'insorgenza dell'artrosi e aumenta la longevità.
    Kealy et al.

    Consigli pratici:

    • Ridurre l'apporto calorico mantenendo al contempo un alto livello di proteine.
    • Aggiungere fibre sazianti (polpa di barbabietola, psillio).
    • Ridurre gli snack e frazionare i pasti.

    Cane in sovrappeso e dolori articolari: cosa fare?

    Scegliere gli alimenti giusti

    Da privilegiare:

    • Pesci grassi (sgombro, sardina, salmone)
    • Uovo, filetto di pollame, carne bianca
    • Zucchina, broccoli, carota cotta al vapore
    • Riso integrale, grano saraceno, patata dolce
    • Olio di cozza verde o di alghe (per EPA + DHA)
    • Polpa di barbabietola, topinambur (prebiotici naturali)

    Da limitare o evitare:

    • Cereali ricchi di glutine (grano, segale, orzo)
    • Snack dolci o a base di farina di grano
    • Patate, mais, riso bianco in eccesso
    • Crocchette "di fascia economica" ricche di amido
    • Grassi animali di scarsa qualità
    • Avanzi di tavola, pane, latticini

    FAQ

    Conclusione

    Nutrire bene un cane con artrosi significa agire contemporaneamente su più leve fisiologiche:

    I punti chiave dell'alimentazione del cane con artrosi
    • Diminuire l'infiammazione grazie agli Omega-3 marini (EPA + DHA)
    • Preservare la massa muscolare con proteine di alta qualità
    • Mantenere in equilibrio il microbiota intestinale grazie a fibre fermentescibili e un'alimentazione poco trasformata
    • Stabilizzare il peso corporeo per limitare la pressione sulle articolazioni

    Ma la nutrizione costituisce solo uno dei pilastri della gestione. L'artrosi è una patologia cronica e multifattoriale: per preservare la mobilità e il benessere dell'animale, deve essere affrontata con un approccio multimodale (alimentazione equilibrata, attività fisica adeguata, gestione del peso, Omega-3).

    PERNIXOL®, sviluppato dal Laboratorio Sensilia, si inserisce in questa filosofia globale: una formula liquida ricca di EPA e DHA, ottenuta da olio di cozza verde della Nuova Zelanda e olio di alghe, pensata per accompagnare i cani in una strategia di benessere articolare naturale e duratura, integrata in una vera gestione multimodale.

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    Riferimenti scientifici

    • Moreau M, Troncy E, Del Castillo JR, Bédard C, Gauvin D, Lussier B. Effects of feeding a high omega-3 fatty acids diet in dogs with naturally occurring osteoarthritis. J Anim Physiol Anim Nutr (Berl). 2013 Oct;97(5):830-7. doi: 10.1111/j.1439-0396.2012.01325.x. Epub 2012 Jul 14. PMID: 22805303.
    • Stevens C, Norris S, Arbeeva L, Carter S, Enomoto M, Nelson AE, Lascelles BDX. Gut Microbiome and Osteoarthritis: Insights From the Naturally Occurring Canine Model of Osteoarthritis. Arthritis Rheumatol. 2024 Dec;76(12):1758-1763. doi: 10.1002/art.42956. Epub 2024 Aug 9. PMID: 39030898; PMCID: PMC11605265.
    • Kealy RD, Lawler DF, Ballam JM, Mantz SL, Biery DN, Greeley EH, Lust G, Segre M, Smith GK, Stowe HD. Effects of diet restriction on life span and age-related changes in dogs. J Am Vet Med Assoc. 2002 May 1;220(9):1315-20. doi: 10.2460/javma.2002.220.1315. PMID: 11991408.
    • Canine Arthritis Management, Diet and Supplements.
    • Schmitz S, Suchodolski J. Understanding the canine intestinal microbiota and its modification by pro-, pre- and synbiotics - what is the evidence? Vet Med Sci. 2016 Jan 11;2(2):71-94. doi: 10.1002/vms3.17. PMID: 29067182; PMCID: PMC5645859.
    • Carlisle C, Metzger BT, Tintle NL, Polley K, Jackson KH, Le Brun-Blashka S, Griffiths J, Harris WS. The Effects of Omega-3 Supplementation on the Omega-3 Index and Quality of Life and Pain Scores in Dogs. Animals. 2024; 14(21):3108. https://doi.org/10.3390/ani14213108
    • Nelson AE, Arbeeva L, Johnson K, Savage-Guin S, Walker T, Enomoto M, Stevens C, Koskinen M, Cole T, Aker S, Thonen-Fleck C, Azcarate-Peril MA, Loeser RF, Renner JB, Golightly YM, Lascelles BDX. Cross-sectional associations of radiographic multiple joint osteoarthritis and symptoms, laboratory values and the gut microbiota: A multimodal study in humans and pet dogs. Osteoarthr Cartil Open. 2025 Sep 23;7(4):100682. doi: 10.1016/j.ocarto.2025.100682. PMID: 41078571; PMCID: PMC12510191.
    • Balouei F, Rivera Cd, Paradis A, Stefanon B, Kelly S, McCarthy N, Mongillo P. Gut Microbiota Variation in Aging Dogs with Osteoarthritis. Animals. 2025; 15(11):1619. https://doi.org/10.3390/ani15111619
    • Dr. Julia Grassinger, Canine gluten sensitivity – is this coeliac disease in dogs?, 2021

    Questo articolo è stato redatto dal team R&S del Laboratorio Sensilia, esperto in nutrizione animale.

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