
Artrosi del cane: cause, sintomi e soluzioni per preservare la sua mobilità. Comprendere, individuare precocemente e agire per alleviare naturalmente i dolori articolari.
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Salute articolare del caneIl Laboratorio Sensilia è un laboratorio francese a conduzione familiare e indipendente, situato in Gironda (Francia). Dal 2019 ci impegniamo a ricercare e produrre prodotti per il benessere sani e innovativi.
L'artrosi è un'affezione articolare cronica e progressiva, che colpisce moltissimi cani, soprattutto a partire dall'età adulta. Si stima che un cane su due di oltre 8 anni presenti segni di artrosi, a volte senza che il proprietario se ne accorga.
Questa malattia corrisponde a una degenerazione della cartilagine articolare, questo tessuto lisio e flessibile che riveste l'estremità delle ossa e permette il loro scorrimento senza attrito.
Quando la cartilagine si assottiglia, le ossa finiscono per entrare in contatto diretto: è questa frizione anormale che provoca dolore, infiammazione e perdita di mobilità.
L'artrosi canina non è una fatalità legata all'età. È il risultato di uno squilibrio complesso tra usura meccanica, infiammazione e capacità di riparazione della cartilagine. E la buona notizia è: più si agisce presto, più si può rallentare la sua evoluzione.
L'artrosi è una malattia articolare cronica che provoca una degradazione progressiva della cartilagine, il tessuto lisio che riveste l'estremità delle ossa e permette alle articolazioni di funzionare senza attrito.
Quando questa cartilagine si usura, le ossa entrano progressivamente in contatto. Questo attrito scatena una reazione inflammatoria che provoca dolore, rigidità e perdita di mobilità. Con il tempo, l'articolazione può anche sviluppare escrescenze ossee (osteofiti) che limitano ulteriormente i movimenti.
Immagini una cerniera metallica non più lubrificata: cigola, si inceppa e si danneggia. Nell'articolazione del cane, lo stesso fenomeno si verifica a livello biologico.
È un circolo vizioso: dolore → infiammazione → degradazione → dolore.
Se l'artrosi è più frequente nei cani anziani, può manifestarsi a qualsiasi età a seguito di una displasia, un trauma, un sovrappeso o una sollecitazione eccessiva delle articolazioni. L'artrosi è una malattia evolutiva che non si guarisce.
Al contrario, una presa in carico precoce permette spesso di rallentarne la progressione, di preservare le articolazioni e di migliorare in modo duraturo la qualità di vita del cane.
All'inizio, i sintomi possono essere discreti. Il cane compensa, cambia leggermente il suo modo di camminare, o semplicemente si muove un po' meno. Poi il disagio diventa più visibile.
In alcune razze, come il Labrador, il Golden Retriever o il Pastore Tedesco, questi segni compaiono spesso già alla maturità. Ma anche i cani di piccola taglia o incrociati possono essere interessati, soprattutto se sono in sovrappeso.
L'importante è osservare attentamente il proprio cane nei gesti quotidiani: un semplice rallentamento o una postura inusuale può essere un segno precoce di disagio articolare.
Un cane che zoppica o presenta una rigidità persistente deve sempre essere visto da un veterinario. Dopo un'osservazione clinica, questi può raccomandare esami complementari:
La diagnosi permette di valutare la gravità e di adattare la strategia di presa in carico:
L'artrosi del cane risulta generalmente da diversi fattori che fragilizzano progressivamente le articolazioni. Se l'invecchiamento favorisce la sua apparizione, non ne è l'unico responsabile. Una predisposizione genetica, un'anomalia articolare o uno stile di vita inadatto possono anche accelerare la degradazione della cartilagine.
Con l'età, la cartilagine perde progressivamente elasticità e si rigenera meno efficacemente. Le articolazioni diventano più sensibili alle sollecitazioni meccaniche, favorendo l'apparizione di dolori e rigidità.
Alcune razze sono più soggette a disturbi articolari: il Labrador Retriever, il Rottweiler, il Pastore Tedesco, il Bovaro del Bernese o anche il Dogue de Bordeaux presentano una maggiore fragilità delle anche o dei gomiti.
Queste predisposizioni sono spesso legate ad anomalie di crescita come la displasia, che creano un disallineamento dell'articolazione.
È uno dei fattori aggravanti principali. Ogni chilo in eccesso esercita una pressione supplementare sulle articolazioni. Sul lungo termine, questo sovraccarico meccanico accelera l'usura e l'infiammazione.
Gli studi veterinari mostrano che un cane mantenuto al suo peso forma vive più a lungo e presenta meno dolore articolare a età pari.
La displasia, le lesioni ligamentose o certe malformazioni articolari provocano un cattivo funzionamento dell'articolazione. Questa usura precoce accelera la degradazione della cartilagine e favorisce lo sviluppo dell'artrosi.
Una fratura, una distorsione, una rottura del ligamento crociato, una chirurgia articolare o microtraumi ripetuti nei cani sportivi possono favorire l'apparizione di un'artrosi precoce.
Anche se alcuni fattori non possono essere evitati, una presa in carico precoce, un'alimentazione adeguata, il mantenimento di un peso ideale e un'attività fisica regolare permettono di ridurre il rischio di apparizione e di rallentare la progressione dell'artrosi.
Alleviare un cane affetto da artrosi si basa su un approccio globale. Nessun gesto permette da solo di fermare l'evoluzione della malattia, ma l'associazione di buone abitudini può ridurre il dolore, preservare la mobilità e migliorare in modo duraturo il suo comfort di vita.
Contrariamente alle idee comuni, un cane artrosico non deve restare a riposo. Passeggiate regolari, a un ritmo moderato, permettono di mantenere i muscoli che sostengono le articolazioni limitando al contempo la rigidità. Le attività a basso impatto, come il nuoto o l'idroterapia, sono anche particolarmente benefiche.
Alcuni accorgimenti semplici permettono di limitare le sollecitazioni sulle articolazioni: installare tappeti antiscivolo, utilizzare una rampa per accedere alla macchina, evitare le scale quando possibile e proporre uno spazio di riposo confortevole.
L'alimentazione è una delle leve più efficaci per accompagnare un cane che soffre di artrosi. Mantenere un peso ideale riduce la pressione esercitata sulle articolazioni, mentre un apporto sufficiente di proteine di qualità, di antiossidanti e di Omega-3 marini (EPA e DHA) contribuisce a modulare l'infiammazione e a sostenere la cartilagine. Diversi studi clinici hanno dimostrato che gli Omega-3 migliorano la mobilità e il comfort dei cani artrosici.
In aggiunta a un monitoraggio veterinario, alcuni integratori nutrizionali ricchi di Omega-3 marini, l'olio di cozza verde, i massaggi, la fisioterapia o anche l'osteopatia animale possono contribuire a migliorare il comfort e la mobilità del cane.
La nutrizione gioca un ruolo essenziale nella gestione dell'artrosi del cane. Se non permette di riparare una cartilagine già danneggiata, un'alimentazione adeguata può contribuire a limitare l'infiammazione, preservare la mobilità e migliorare in modo duraturo il comfort articolare.
Tra i nutrienti più studiati, gli Omega-3 marini, in particolare l'EPA (acido eicosapentaenoico) e il DHA (acido docosaesaenoico), sono oggi quelli la cui efficacia è meglio dimostrata. Diversi studi clinici hanno dimostrato che contribuiscono a ridurre il dolore, migliorare la mobilità e sostenere la qualità di vita dei cani che soffrono di artrosi.
Le fonti di Omega-3 più interessanti sono gli oli marini, in particolare l'olio di cozza verde (Perna canaliculus) e l'olio di microalghe, naturalmente ricchi di EPA, DHA e altri lipidi bioattivi studiati per la loro azione sulle articolazioni.
Per apportare questi nutrienti quotidianamente, alcuni integratori articolari associano un olio di cozza verde altamente concentrato a Omega-3 marini per accompagnare naturalmente i cani che soffrono di dolori articolari.
Sviluppato dal Laboratorio Sensilia, PERNIXOL® è un integratore alimentare per cani ricco di olio di cozza verde della Nuova Zelanda e olio di microalghe fermentate, due attivi altamente concentrati in Omega-3 marini. La sua formula contribuisce a sostenere le articolazioni, preservare la mobilità e accompagnare i cani che soffrono di disturbi articolari.
L'artrosi è una delle malattie articolari più frequenti nel cane, ma una presa in carico precoce permette spesso di rallentarne l'evoluzione e di migliorare in modo duraturo il suo comfort di vita. Associando un monitoraggio veterinario, un'attività fisica adeguata, un'alimentazione equilibrata e nutrienti la cui efficacia è dimostrata, come gli Omega-3 marini e l'olio di cozza verde, è possibile aiutare il proprio cane a conservare una buona mobilità più a lungo.
Che desideri riconoscere i primi segni, prevenire l'artrosi o scoprire le soluzioni più adeguate, trovi qui di seguito tutte le nostre guide per accompagnare il suo cane in ogni fase della sua vita.












Questo articolo è stato redatto dal team R&D del Laboratorio Sensilia, esperto in nutrizione animale.