Sensilia Logo
    • Diario
    Pernixol®CBD
    Sensilia Logo
    Gruppo di cani anziani di diverse razze che posano insieme su una strada sterrata in un parco verde, sotto una luce morbida e dorata.

    Le razze di cani più colpite dall’artrosi

    Artrosi del cane: colpito quasi un anziano su due. Razze più a rischio, segnali di avvertimento e gesti chiave per preservare la mobilità quotidiana.

    Pauline Durepaire

    Published in

    Salute articolare del cane
    Artrosi canina

    Indice

    1. L’artrosi nel cane: un disturbo articolare comune... ma non innocuo

    2. Perché alcune razze sono più a rischio

    3. Le razze più colpite dall'artrosi

    4. I segnali da tenere d'occhio

    5. Preservare la mobilità del cane: i gesti giusti

    L’artrosi è uno dei disturbi articolari più comuni nei cani, che colpisce quasi un animale anziano su due secondo il Canine Arthritis Management (CAM).

    Ma... alcune razze sono più predisposte di altre. Perché? Quali segnali devono allertare? E come accompagnare al meglio il proprio compagno quando la mobilità diventa una sfida quotidiana? Vediamolo nel dettaglio.

    L’artrosi nel cane: un disturbo articolare comune... ma non innocuo

    L’artrosi è una condizione degenerativa delle articolazioni che si traduce in un’usura progressiva della cartilagine, causando dolore, rigidità e perdita di mobilità.

    L’artrosi colpisce quasi l'80% dei cani di età superiore agli 8 anni, ma può anche comparire molto prima in alcune razze, a causa di fattori genetici, morfologici o ponderali.
    Canine Arthritis Management

    Tra le cause strutturali più frequenti c'è la displasia, una malformazione articolare presente sin dalla crescita del cucciolo. Colpisce soprattutto l’anca e il gomito, creando un cattivo incastro tra le superfici ossee. Questa instabilità favorisce, nel tempo, l'infiammazione cronica e la comparsa di artrosi precoce.

    Hazewinkel (2008) sottolinea il ruolo combinato della genetica, della rapida crescita, dell'alimentazione e del sovrappeso nella sua comparsa.

    Scopra la nostra guida sull’artrosi del cane

    Perché alcune razze sono più a rischio

    Tre fattori principali spiegano la vulnerabilità di alcune razze:

    • La genetica: predisposizione alla displasia, alla lussazione o ad anomalie della crescita.
    • La morfologia: corporatura imponente, particolare conformazione ossea e crescita rapida.
    • Lo stile di vita: sedentarietà, sovrappeso o attività fisica inadeguata.

    Questi elementi si accumulano spesso: un cane grande che cresce velocemente e si muove poco avrà un rischio articolare significativamente più elevato.

    Le razze più colpite dall'artrosi

    Labrador Retriever

    Molto popolare in Francia, il Labrador è spesso vittima di disturbi dell'anca e del gomito. Uno studio (Smith, 2006) mostra che fino al 15% dei Labrador mostra segni di artrosi a partire dai 2 anni, una cifra che sale a 67% a 14 anni.

    In evidenza: lo studio ha anche scoperto che i Labrador alimentati con una razione controllata sviluppavano l’artrosi più tardi e meno frequentemente di quelli alimentati a volontà. La comparsa dei primi segni è stata in media di 6 anni nel gruppo di controllo, rispetto ai 12 anni nel gruppo ristretto.

    Pastore tedesco

    Rinomato per la sua intelligenza e versatilità, il Pastore Tedesco è particolarmente esposto alle displasie dell'anca e del gomito. Un ampio studio radiografico condotto in Nord America (Oberbauer, 2017) ha mostrato che il 18,9% dei Pastori Tedeschi presentava displasia dell'anca e il 17,8% del gomito.

    Un altro studio (Witsberger, 2008) ha rilevato che 10,26% dei Pastori Tedeschi seguiti in ospedali universitari erano affetti da displasia dell'anca, contro 3,52% di tutte le razze.

    Golden Retriever

    Spesso paragonato al Labrador per il suo temperamento mite, il Golden Retriever condivide anche le sue fragilità articolari. Può sviluppare disturbi alle spalle, ai fianchi e ai gomiti. Il suo forte appetito, se non controllato, può favorire il sovrappeso, un importante fattore di rischio per l’osteoartrite.

    Rottweiler

    Massiccio e atletico, il Rottweiler è particolarmente esposto alle displasie dell'anca e del gomito. Uno studio sudafricano (Kirberger, 2017) su oltre 1.100 cani ha evidenziato una prevalenza di 22% per l'anca e 39% per il gomito.

    Altro insegnamento: i punteggi articolari sono migliorati nel tempo grazie a a criteri di selezione per la riproduzione. Parallelamente, uno studio nordamericano (Paster, 2005) ha rilevato che le radiografie sane venivano inviate 8 volte più spesso alla certificazione OFA (certificazione sanitaria ufficiale destinata agli allevatori), mascherando una realtà più severa con tassi stimati tra il 41% e il 69%.

    Bulldog (francese o inglese)

    Con quasi 74% di displasia dell'anca, il Bulldog è la razza più colpita secondo i dati storici dell'OFA. La sua morfologia tozza, le zampe corte e il bacino stretto favoriscono i disturbi articolari.

    È inoltre esposto alla lussazione della rotula, con una frequenza significativamente superiore alla media delle razze analizzate in uno studio britannico.

    Alano

    L’Alano, per le sue dimensioni impressionanti e la sua rapida crescita, è particolarmente vulnerabile. Uno studio genetico (Mikkola, 2021) ha stimato che il 30-40% dei cani di questa razza soffriva di displasia dell'anca.

    È anche soggetto all’osteodistrofia ipertrofica (HOD), una dolorosa malattia ossea che colpisce i cuccioli in rapida crescita. Può causare febbre, zoppia e perdita di appetito.

    E i cani di piccola taglia?

    Non necessariamente risparmiati. Il Bassotto, a causa della sua schiena lunga, o il Barboncino, predisposto alla lussazione della rotula, possono soffrire anche di artrosi. I segni sono talvolta più discreti: rigidità al risveglio, difficoltà a saltare, irritabilità.

    Le razze da tenere d'occhio
    • Labrador
    • Pastore tedesco
    • Golden Retriever
    • Rottweiler
    • Bulldog francese o inglese
    • Alano
    • Bassotto
    • Barboncino

    I segnali da tenere d'occhio

    Se osservi uno di questi segni, una diagnosi precoce è essenziale per prenderti cura al meglio del tuo cane.

    • Meno allegria durante le passeggiate
    • Difficoltà a salire le scale
    • Rigidità al risveglio
    • Zoppia intermittente
    • Leccamento eccessivo di un'articolazione
    • Perdita di massa muscolare a livello delle zampe posteriori

    Per saperne di più: Il mio cane zoppica: artrosi o altro problema?

    Preservare la mobilità del cane: i gesti giusti

    • Attività fisica adeguata: esercizi moderati, come la camminata controllata o il nuoto, favoriscono il mantenimento muscolare e la mobilità articolare senza creare stress eccessivo.
    • Terapie manuali: i massaggi aiutano a rilassare i muscoli, migliorare la circolazione e ridurre il dolore articolare. L’osteopatia animale, lavorando sull'equilibrio del corpo, può migliorare la postura e alleviare le tensioni legate all'artrosi.
    • Integratori alimentari: molti integratori mirati apportano nutrienti essenziali per la salute articolare. Gli Omega-3 marini (EPA+DHA), derivati in particolare dall'olio di cozza verde o di alghe, hanno dimostrato la loro efficacia nel ridurre l’infiammazione e sostenere la mobilità articolare.

    Scopra il nostro guida agli Omega-3

    • Gestione del peso: un'efficace prevenzione dei disturbi articolari passa attraverso un rigoroso controllo del peso fin dalla più tenera età. Una dieta equilibrata e personalizzata permette di evitare i sovraccarichi che aggravano i dolori.
    • Prevenzione continua: infine, l'individuazione precoce delle anomalie articolari nelle razze a rischio, associata a un monitoraggio regolare, consente di agire a monte e di ritardare la comparsa dei sintomi.

    Integrando questi approcci naturali nello stile di vita del tuo cane, è possibile sostenerne la salute articolare in modo olistico. Si consiglia di consultare un veterinario prima di introdurre nuovi trattamenti o integratori alimentari per garantire che siano adatti alle esigenze specifiche del tuo animale.

    FAQ

    Conclusione

    Tutte le razze possono essere affette da artrosi, ma alcune, in particolare le razze di grandi dimensioni, richiedono un'attenzione particolare.

    Una diagnosi precoce, una buona gestione del peso, esercizi adeguati e un'alimentazione di qualità sono le chiavi per preservare la mobilità del tuo cane per tutta la vita.

    Riferimenti scientifici

    • Smith GK, Paster ER, Powers MY, Lawler DF, Biery DN, Shofer FS, McKelvie PJ, Kealy RD. Lifelong diet restriction and radiographic evidence of osteoarthritis of the hip joint in dogs. J Am Vet Med Assoc. 2006 Sep 1;229(5):690-3. doi: 10.2460/javma.229.5.690. PMID: 16948575.
    • Oberbauer AM, Keller GG, Famula TR. Long-term genetic selection reduced prevalence of hip and elbow dysplasia in 60 dog breeds. PLoS One. 2017 Feb 24;12(2):e0172918. doi: 10.1371/journal.pone.0172918. PMID: 28234985; PMCID: PMC5325577.
    • Witsberger TH, Villamil JA, Schultz LG, Hahn AW, Cook JL. Prevalence of and risk factors for hip dysplasia and cranial cruciate ligament deficiency in dogs. J Am Vet Med Assoc. 2008 Jun 15;232(12):1818-24. doi: 10.2460/javma.232.12.1818. PMID: 18598150.
    • Kirberger, R. (2017). Phenotypic hip and elbow dysplasia trends in Rottweilers and Labrador retrievers in South Africa (2007–2015): Are we making progress?. Journal of the South African Veterinary Association, 88, 10 pages. doi:https://doi.org/10.4102/jsava.v88i0.1534
    • Paster, E. R., LaFond, E., Biery, D. N., Iriye, A., Gregor, T. P., Shofer, F. S., & Smith, G. K. (2005). Estimates of prevalence of hip dysplasia in Golden Retrievers and Rottweilers and the influence of bias on published prevalence figures. Journal of the American Veterinary Medical Association, 226(3), 387-392. Retrieved Oct 16, 2025, from https://doi.org/10.2460/javma.2005.226.387
    • OFA (2010). Statistics for Hip Dysplasia by Breed (1979–2009).
    • O'Neill DG, Meeson RL, Sheridan A, Church DB, Brodbelt DC. The epidemiology of patellar luxation in dogs attending primary-care veterinary practices in England. Canine Genet Epidemiol. 2016 Jun 8;3:4. doi: 10.1186/s40575-016-0034-0. PMID: 27280025; PMCID: PMC4898461.
    • Mikkola, L., Kyöstilä, K., Donner, J. et al. An across-breed validation study of 46 genetic markers in canine hip dysplasia. BMC Genomics 22, 68 (2021). https://doi.org/10.1186/s12864-021-07375-x
    • Purina Pro Club. Hypertrophic Osteodystrophy in Great Danes.

    Questo articolo è stato redatto dal team R&S del Laboratorio Sensilia, esperto in nutrizione animale.

    Sensilia Logo

    Realizzato da Fifty Seven & Ocean Vert Distribution

    Sensilia/Pernixol® tutti i diritti riservati

    Negozio

    Pernixol®420
    Pernixol®210
    Pernixol®70

    Supporto

    Domande frequenti
    Centro assistenza

    Note legali

    Privacy
    Cookie
    Condizioni generali di vendita
    Note legali
    Spedizioni e resi
    Chi siamo?

    Il Laboratorio Sensilia è un laboratorio francese a conduzione familiare e indipendente, situato in Gironda (Francia). Dal 2019 ci impegniamo a ricercare e produrre prodotti per il benessere sani e innovativi.

    Ha bisogno di aiuto?

    support@sensilia.com

    Pagamenti sicuri su sensilia.com con
    Amex
    Google Pay
    Paypal Icon
    Stripe Icon
    Amazon Icon
    Sensilia Logo

    Realizzato da Fifty Seven & Ocean Vert Distribution

    Sensilia/Pernixol® tutti i diritti riservati