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Come capire se il mio cane soffre di artrosi?
Come capire se il mio cane soffre di artrosi?
Zoppia, rigidità, perdita del desiderio di giocare: impari a riconoscere i segni precoci dell'artrosi nel cane e a intervenire prima che si aggravi.
Il suo cane a volte zoppica senza motivo? Ha più difficoltà a levarsi al mattino? Questi piccoli segnali quotidiani preoccupano molti proprietari. L'artrosi è infatti una delle affezioni più comuni nel cane anziano: fino al 70% dei cani presenta dolori articolari dopo gli 8 anni (Johnston, 1997).
Ma come riconoscere se queste difficoltà sono legate all'artrosi e non a un'altra causa? In questo articolo facciamo il punto sui sintomi precoci, i segnali che devono allarmare, i meccanismi biologici della malattia e il ruolo della diagnosi veterinaria.
Perché l'artrosi è frequente nel cane
L'artrosi canina corrisponde a una degenerazione progressiva della cartilagine articolare. Poiché questo tessuto è poco vascolarizzato, si ripara male dopo i microtraumi accumulati nel corso degli anni. Alcuni fattori aumentano il rischio:
l'età (invecchiamento articolare naturale),
il sovrappeso (aumento della pressione meccanica, confermato da diversi studi clinici),
le razze predisposte : Labrador Retriever, Pastore Tedesco, Golden Retriever, Rottweiler, ecc.,
i precedenti ortopedici (fratture, luxazioni, displasia dell'anca o del gomito).
Cosa succede nel corpo di un cane affetto da artrosi?
L'artrosi non è solo una semplice «usura» meccanica dell'articolazione: è una malattia infiammatoria cronica che colpisce diversi tessuti articolari.
I cani artrosici presentano un aumento dei marcatori infiammatori nel liquido sinoviale, confermando questo ruolo fondamentale dell'infiammazione nella progressione della malattia.
de Bakker et al.
Degradazione della cartilagine La cartilagine articolare agisce come un ammortizzatore. Con l'età, i condrociti (cellule della cartilagine) producono meno collagene e proteoglicani, quelle grandi molecole che trattengono l'acqua e garantiscono l'elasticità della cartilagine. Essendo meno numerosi, rendono la matrice cartilaginea più secca e più fragile. Risultato: la cartilagine si assottiglia, si fessura e perde la sua capacità di assorbire gli urti.
Infiammazione sinoviale I frammenti di cartilagine degradata scatenano una reazione immunitaria locale. La membrana sinoviale, che riveste l'interno dell'articolazione e produce il liquido sinoviale lubrificante, si infiamma: è la sinovite. Essa rilascia quindi sostanze chimiche chiamate mediatori infiammatori (citochine, prostaglandine, leucotrieni) che aumentano il dolore e accelerano la distruzione della cartilagine.
Attivazione degli enzimi distruttivi Alcuni enzimi naturali, come le metalloproteinasi (MMP) e le aggrecanasi, svolgono un ruolo nel rinnovamento della cartilagine. Ma in caso di artrosi, diventano troppo attivi e degradano il collagene e i proteoglicani più velocemente di quanto vengano prodotti. Questo squilibrio accelera la distruzione della cartilagine e alimenta un vero e proprio circolo vizioso.
Alterazioni ossee L'osso situato sotto la cartilagine (osso subcondrale) reagisce a questa usura: si ispessisce in alcune zone, creando escrescenze ossee chiamate osteofiti. Questi «becchi ossei» irrigidiscono l'articolazione e ne limitano la mobilità.
I primi segni di artrosi da tenere sotto controllo
Zoppia intermittente, più marcata dopo il riposo.
Difficoltà a levarsi dopo un lungo riposo.
Rigidità matutina, che migliora dopo qualche minuto di camminata.
Riluttanza a salire in macchina o a fare le scale.
Perdita del desiderio di giocare o di correre.
Cambiamento di comportamento : ringhio o fuga quando si tocca un'articolazione dolorosa.
Questi segni vengono talvolta confusi con un semplice invecchiamento. Tuttavia, possono indicare un dolore articolare cronico.
In realtà, solo l'esame veterinario permette di distinguere tra semplice stanchezza e artrosi iniziale.
Quando consultare un veterinario?
L'osservazione a casa è essenziale, ma solo una visita veterinaria permette di confermare l'artrosi. Il veterinario utilizza diversi metodi:
palpazione articolare (dolore, crepitii, ampiezza di movimento ridotta),
radiografie per valutare lo stato della cartilagine e la presenza di osteofiti,
punteggi validati come il Canine Brief Pain Inventory (CBPI), un questionario standardizzato riconosciuto dalla comunità veterinaria. Permette di misurare in modo obiettivo il dolore e il suo impatto sulla mobilità a partire dalle osservazioni del proprietario.
Da ricordare: se un cane zoppica per più di qualche giorno, anche in modo intermittente, è necessario consultare un veterinario. Altre patologie (rottura del legamento crociato, distorsione, semplice contrattura) possono provocare sintomi simili.
Infine, un supporto articolare tramite un' alimentazione adeguata e nutrienti naturali (come gli Omega-3 EPA e DHA ricavati dalla cozza verde o dalle alghe) può contribuire a limitare l'infiammazione articolare.
Riconoscere l'artrosi nel cane si basa su segni a volte sottili: zoppia intermittente, rigidità matutina, perdita del desiderio di giocare. Se sospetta un disagio, la visita veterinaria è l'unico modo per ottenere una diagnosi affidabile.
Intervenendo precocemente, attraverso l'adattamento dello stile di vita, il controllo del peso e un supporto articolare naturale, è possibile preservare la mobilità e la qualità di vita del suo compagno.
Riferimenti scientifici
Johnston SA. Osteoarthritis – joint anatomy, physiology, and pathobiology. Veterinary Clinics of North America: Small Animal Practice. 1997;27:699–723. doi:10.1016/S0195-5616(97)50076-3.
de Bakker E, Stroobants V, VanDael F, Ryssen BV, Meyer E. Canine synovial fluid biomarkers for early detection and monitoring of osteoarthritis. Vet Rec. 2017 Apr 1;180(13):328-329. doi:10.1136/vr.103982. PMID:28364073.
Rialland P, Bichot S, Moreau M, Guillot M, Lussier B, Gauvin D, Martel-Pelletier J, Pelletier JP, Troncy E. Clinical validity of outcome pain measures in naturally occurring canine osteoarthritis. BMC Vet Res. 2012 Sep 10;8:162. doi:10.1186/1746-6148-8-162. PMID:22963751; PMCID:PMC3526499.
Questo articolo è stato redatto dal team R&S del Laboratorio Sensilia, esperto in nutrizione animale.
Dolore e perdita di mobilità La combinazione di infiammazione, rigidità e lesioni meccaniche provoca il dolore. A differenza di una semplice contrattura, si tratta di un dolore cronico che può variare di intensità ma che tende ad aggravarsi con il tempo.