
Il mio cane zoppica: artrosi o altro? Check-list rapida (appoggio, ferita, polpastrelli, unghie), cause frequenti, urgenze e quando consultare, oltre a prevenzione e sollievo.
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Salute articolare del caneIl Laboratorio Sensilia è un laboratorio francese a conduzione familiare e indipendente, situato in Gironda (Francia). Dal 2019 ci impegniamo a ricercare e produrre prodotti per il benessere sani e innovativi.
La zoppia è il primo motivo di consultazione veterinaria nel cane. Anche se può sembrare leggera, indica quasi sempre un fastidio o un dolore. I proprietari pensano spontaneamente all'artrosi, soprattutto nei cani anziani, ma molte altre cause possono esserne all'origine: trauma, luxazione, rottura ligamentosa, ferita, problema neurologico o metabolico.
Comprendere i segnali, osservare correttamente il proprio cane e sapere quando consultare il veterinario permette di guadagnare tempo prezioso e di migliorare il suo benessere.
La prima osservazione da fare è verificare se il cane appoggia o meno la zampa a terra :
Esaminate attentamente la zampa:
I polpastrelli sono una causa frequente di zoppia:
Un cane che zoppica a causa di un polpastrello ferito può necessitare di una sedazione per rimuovere l'oggetto ed effettuare una fasciatura.

Un'unghia rotta o strappata può provocare un dolore acuto e una zoppia immediata.
I veterinari classificano le zoppie in diversi gradi:
Più il grado è elevato, più il dolore e l'urgenza sono importanti. A partire dal grado 3, il cane deve essere visitato senza indugio.
La zoppia può avere origini molto diverse. Si distinguono tre grandi famiglie: ortopediche, neurologiche e altre cause (infettive, tumorali, metaboliche).
L'artrosi è la causa più frequente di zoppia cronica nel cane anziano. Corrisponde a una degenerazione progressiva della cartilagine che riveste le articolazioni. Questa cartilagine si assottiglia e perde le sue proprietà di ammortizzatore. L'attrito diventa doloroso, scatenando un'infiammazione (sinovite) e delle rigidità.
I cani artrosici presentano spesso una zoppia intermittente, più marcata al risveglio o dopo l'esercizio.
Il legamento crociato anteriore stabilizza l'articolazione del ginocchio. Quando si rompe, l'articolazione diventa instabile, provocando una zoppia improvvisa e grave. È una causa frequente nei cani sportivi o attivi, ma anche nei cani in sovrappeso.
Senza intervento chirurgico, l'instabilità favorisce rapidamente un'artrosi secondaria.
La luxazione corrisponde a un' uscita della testa femorale dalla cavità dell'anca. Si verifica più spesso dopo un trauma (incidente d'auto, caduta). Provoca una zoppia improvvisa e l'incapacità di appoggiare la zampa.
La luxazione deve essere confermata tramite radiografia e richiede spesso un intervento chirurgico.
Frequente nelle razze di piccola taglia (Yorkshire, Chihuahua, Spitz), si manifesta con lo spostamento della rotula fuori dal suo solco. La zoppia è spesso intermittente: il cane alza la zampa per qualche secondo, poi riprende un'andatura normale.
Può evolvere in artrosi se non viene trattata.
La displasia è un' anomalia dello sviluppo articolare : l'anca o il gomito non si incastrano correttamente. Ciò provoca un'usura precoce della cartilagine e favorisce l'artrosi. Alcune razze come il Labrador o il Pastore tedesco sono particolarmente predisposte.
I cuccioli affetti possono presentare una zoppia già a partire dai 5-6 mesi.
Si tratta di un disturbo dello sviluppo della cartilagine che si manifesta nei cani giovani di grande taglia in rapida crescita. La cartilagine si fessura e può staccarsi, formando un "flap" doloroso nell'articolazione (spesso a livello della spalla o del gomito).
Richiede spesso un intervento chirurgico precoce per evitare l'artrosi.
Questa patologia colpisce le razze di piccola taglia (Yorkshire, Westie, Barboncino nano). Corrisponde a una necrosi asettica della testa femorale, cioè una morte progressiva dell'osso dovuta a un difetto di irrigazione sanguigna.
Provoca una zoppia progressiva nel cane giovane (4-12 mesi). Il trattamento è chirurgico.
Frequente nelle razze con il dorso lungo (Bassotto, Bulldog francese), l'ernia corrisponde a una compressione del midollo spinale causata da un disco intervertebrale spostato. Provoca zoppia, difficoltà motorie e persino paralisi. È un'urgenza quando si verifica perdita di appoggio o incontinenza.
Alcune razze come il Malamute o il Leonberg sono predisposte a malattie degenerative dei nervi periferici. Questo provoca debolezza muscolare, un'andatura anomala e zoppie ricorrenti.
Il deficit di ormoni tiroidei può provocare debolezza muscolare e dolori articolari. Questo si traduce talvolta in una zoppia cronica associata a un calo generale di vitalità.
Questi parassiti attaccano i nervi e i muscoli, causando rigidità e zoppie. La neosporosi è particolarmente grave nel cucciolo, potendo provocare una paralisi progressiva.
In queste patologie, il sistema immunitario attacca i propri tessuti, comprese le articolazioni e i muscoli. Ciò provoca dolori diffusi, talvolta confusi con l'artrosi.
Un germe batterico può insediarsi in un'articolazione (ad esempio in seguito a un morso, un intervento chirurgico o una ferita). Questo provoca un'infiammazione intensa e dolorosa, talvolta accompagnata da febbre. Un'artrite settica è un'urgenza: richiede una terapia antibiotica e talvolta un lavaggio chirurgico.
Trasmessa dalle zecche, è dovuta al batterio Borrelia burgdorferi. Provoca zoppie migranti (che cambiano zampa), associate talvolta a febbre e a una notevole stanchezza.
Nei cani di grande taglia (Rottweiler, Levriero scozzese), l'osteosarcoma è un tumore osseo aggressivo che fragilizza l'osso. Provoca una zoppia persistente e un dolore intenso, spesso localizzato su un arto. La diagnosi si basa su radiografia e biopsia.
Solo un esame veterinario completo può confermare la causa.

Nel cane senior, l'artrosi resta la causa più frequente di zoppia cronica e si manifesta con:
La zoppia non è una fatalità: una presa in carico precoce e globale permette spesso di ridurre il dolore, rallentare l'evoluzione delle malattie articolari e migliorare la qualità di vita del cane. Ecco le principali leve validate scientificamente.
Il sovrappeso è uno dei principali fattori aggravanti della zoppia. Ogni chilo in più esercita una pressione meccanica sulle articolazioni, accelera l'usura della cartilagine e favorisce l'infiammazione.
Uno studio ha dimostrato che i Labrador mantenuti a un peso ottimale sviluppavano i segni di artrosi 3 anni più tardi rispetto ai loro simili in sovrappeso.
La gestione del peso si basa su un'alimentazione adeguata, una razione calcolata e un monitoraggio regolare della silhouette del cane (punteggio corporeo).
Mantenere un cane in forma resta uno degli interventi più efficaci e meno costosi per preservare le sue articolazioni.
Il movimento è essenziale per mantenere i muscoli, stabilizzare le articolazioni e conservare la flessibilità di tendini e legamenti. Ma deve essere adattato all'età, alla razza e allo stato di salute del cane.
L'inattività è dannosa: un cane troppo sedentario perde massa muscolare, il che accentua l'instabilità articolare.
I nutraceutici articolari sono diventati indispensabili nella gestione delle zoppie croniche, in particolare in caso di artrosi. I più studiati sono:
Gli Omega-3 determinano un miglioramento significativo della mobilità nei cani artrosici.
Gli integratori non sostituiscono un trattamento veterinario, ma costituiscono un approccio di fondo, ben tollerato, con pochi effetti secondari.
La riabilitazione canina si è molto sviluppata negli ultimi anni, con risultati incoraggianti nella gestione della zoppia.
Questi metodi devono essere supervisionati da un veterinario o da un fisioterapista animale qualificato.
Un cane predisposto (grande razza, precedente di displasia, cane anziano) deve beneficiare di un bilancio veterinario annuale minimo. Questo comprende:
Il monitoraggio regolare permette di individuare precocemente i segni di degradazione e di adattare rapidamente la presa in carico.
Oltre agli aspetti medici, alcuni semplici adattamenti nella vita quotidiana possono ridurre i dolori e prevenire le recidive:
La zoppia nel cane è un segnale d'allarme da non trascurare mai. Che sia di origine traumatica, ortopedica, neurologica o legata all'artrosi, indica sempre un dolore che altera il benessere e la mobilità dell'animale.
Una diagnosi veterinaria precoce, associata a una presa in carico adeguata (gestione del peso, attività dolce, integratori articolari, riabilitazione funzionale), permette spesso di rallentare l'evoluzione dei disturbi e di migliorare in modo duraturo la qualità di vita del cane.
In quanto proprietario, gioca un ruolo chiave: osservare attentamente i primi segnali, adattare la quotidianità del suo cane e mettere in atto una prevenzione attiva per preservare la sua mobilità il più a lungo possibile.
Questo articolo è stato redatto dal team R&S del Laboratorio Sensilia, esperto in nutrizione animale.